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Garanzie sugli Acquisti


GARANZIE sugli ACQUISTI BENI (per Privati)

Nuova regolamentazione del rapporto Venditore - Consumatore
in tema di garanzia di consumo ai sensi del Decreto Legislativo, 2 febbraio 2002, n. 24

Alla luce del nuovo orientamento normativo europeo, che ha dato vita ad una Direttiva (1999/44/CE) avente ad oggetto gli atti di compravendita e la relativa garanzia, il Governo Italiano ha recepito la stessa mediante un Decreto Legislativo (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l? Marzo 2002, in attuazione dal 23 marzo 2002 e in piena attuazione dal 30 Giugno 2002).
Detto Decreto disciplina ex novo la materia ed ?estinata a offrire ai consumatori europei un minimo comun denominatore di garanzia in merito ai loro diritti in qualit?i acquirenti, ma, soprattutto, ?estinata a variare le ?egole del gioco?
? innanzi tutto, necessario introdurre le parti in gioco, ovverosia coloro che effettivamente sono chiamati in causa dalla normativa in oggetto.
La normativa a tal proposito dispone in modo decisamente perspicuo definendo l?mbito d?pplicazione:
1519-bis (Ambito di applicazione e definizioni). - Il presente paragrafo disciplina taluni aspetti dei contratti di vendita e delle garanzie concernenti i beni di consumo. A tali fini ai contratti di vendita sono equiparati i contratti di permuta e di somministrazione nonch?uelli di appalto, di opera e tutti gli altri contratti comunque finalizzati alla fornitura di beni di consumo da fabbricare o produrre.

E prosegue: Ai fini del presente paragrafo si intende per
a) consumatore: qualsiasi persona fisica che, nei contratti di cui al comma primo, agisce per scopi estranei all'attivit?mprenditoriale o professionale eventualmente svolta;

Ci?he rileva e che sicuramente ?pportuno evidenziare, ?ome il Legislatore abbia avuto un?nequivocabile volont?olta a cassare sul nascere ogni minimo dubbio in merito ad un?potetica applicabilit?ella normativa al mondo ?usiness to Business? come, per?avremo modo di osservare in tema di diritto di regresso, bench??mbito di applicazione conceda spazio esclusivamente ai beni di consumo e al consumatore, rileveremo come il Legislatore sia costretto, indirettamente, a porre mano (forse in modo insufficiente) anche ai rapporti ? to B?

Prima di addentrarci nei meandri della normativa, ?tile premettere che il Legislatore ha inteso tutelare forse smodatamente il consumatore a scapito, e lo vedremo, non tanto del produttore quanto del venditore.

Gli aspetti oscuri del nuovo decreto, in merito ai quali verr?hiesto presumibilmente pi?olte l?ntervento interpretativo della Giurisprudenza, sono molteplici. Uno su tutti, per?balza all?ttenzione: la garanzia relativa ai beni di consumo che il legislatore ha individuato essere di due anni, estende quella precedentemente in vigore (un anno minimo di legge) o si tratta di una garanzia che si sviluppa in modo parallelo senza sovrapporsi a quella gi?nvalsa e collaudata?

Provando a sviscerare la questione test?ollevata ?tile esaminare il testo della nuova normativa:
1519-ter (Conformit?l contratto). - Il venditore ha l'obbligo di consegnare al consumatore beni conformi al contratto di vendita.
Si presume che i beni di consumo siano conformi al contratto se, ove pertinenti, coesistono le seguenti circostanze:
a) sono idonei all'uso al quale servono abitualmente beni dello stesso tipo;
b) sono conformi alla descrizione fatta dal venditore e possiedono le qualit?el bene che il venditore ha presentato al consumatore come campione o modello;
c) presentano la qualit? le prestazioni abituali di un bene dello stesso tipo, che il consumatore pu?agionevolmente aspettarsi, tenuto conto della natura del bene e, se del caso, delle dichiarazioni pubbliche sulle caratteristiche specifiche dei beni fatte al riguardo dal venditore, dal produttore o dal suo agente o rappresentante, in particolare nella pubblicit? sull'etichettatura;
d) sono altres?donei all'uso particolare voluto dal consumatore e che sia stato da questi portato a conoscenza del venditore al momento della conclusione del contratto e che il venditore abbi accettato anche per fatti concludenti.

Sostanzialmente la garanzia contenuta nella nuova norma, che definiamo ?egale? opera laddove il consumatore riscontri nel suo prodotto un difetto o vizio di conformit?ppure l?ssenza di qualit?romesse.
In modo provocatorio potrebbe, quindi, immediatamente affermarsi che la garanzia appena introdotta coprirebbe solo un numero limitato di vizi e che, soprattutto, il consumatore avrebbe serie difficolt? discernere e poi a comprovare che si tratta di una non conformit?el prodotto.

A titolo di esempio, seguendo quanto da ultimo ipotizzato, si potrebbe asserire:

A)    Un consumatore acquista una stampante che il manuale d?so individua essere in grado di stampare 20 pagine al minuto; il consumatore dopo ripetuti tentativi appura che il prodotto giunge a stampare un massimo di 12 pagine al minuto.

Questo ?n caso esemplare di efficacia della garanzia ?egale?valida due anni dalla data di consegna del bene.

B)     Un consumatore acquista una stampante di cui ?ienamente soddisfatto, assolutamente conforme al contratto di vendita ed esente da vizi. Dopo 15 mesi di utilizzo la stessa si guasta. Stante l?potesi che stiamo configurando il bene in oggetto non ?operto n?alla garanzia ?egale?n?a quella commerciale del produttore valida un anno

L?potesi illustrata ?rutto di un?nterpretazione indiscutibilmente rigorosa del ?erbo?del legislatore!

Ma possiamo essere certi che la Giurisprudenza interpreter?on tanto rigore i dettami del Legislatore?

La risposta al quesito non pu?ssere affermativa. Crediamo che non si possa essere tanto rigorosi, giacch?l confine fra vizi di conformit? vizi di altra natura troppo spesso risulterebbe estremamente sottile. Se poi, come si evince chiaramente dai precetti della normativa, ci si sofferma sulle prescrizioni del Legislatore europeo decisamente ?arantiste?nei confronti del consumatore, fatichiamo ad asserire che il confine anzidetto possa avere un tratto marcato.

Veniamo ora ai rimedi che il Legislatore ha previsto in caso di difetti di conformit?/FONT>

In caso di difetto di conformit?il consumatore ha diritto al ripristino, senza spese, della conformit?el bene mediante riparazione o sostituzionez/FONT>

Ci?he ancora ha pi?ilevanza ?he:

Il consumatore pu?hiedere, a sua scelta, al venditore di riparare il bene o di sostituirlo, senza spese in entrambi i casi, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all'altro.

La normativa ?olto esplicita! Se un consumatore acquista un bene che presenti difetti di conformit?ell?rco di 24 mesi dal momento della consegna del medesimo, ha diritto di chiedere, a sua discrezionalit?o la sostituzione o la riparazione, il tutto senza che debba sostenere spese.

Il Legislatore ha, per?cura di citare due eccezioni: oggettiva impossibilit?d eccessiva onerosit?R>Proviamo, anche per questa fattispecie, a esemplificare.

Riconducendosi all?sempio succitato, un consumatore che acquista una stampante e, trascorsi 15 mesi, la stessa manifesta un difetto di conformit?Il consumatore denuncia il vizio e chiede al venditore la sostituzione. Stante la situazione in questione il venditore deve soddisfare la richiesta del consumatore, fatte salve situazioni nelle quali il venditore riscontri un?ggettiva impossibilit?d eseguire la sostituzione o comprovi che la sostituzione comporti spese irragionevoli rispetto alla riparazione.

Quando vi ?n?ggettiva impossibilit?Stando all?sempio, si pensi ad una stampante che al momento della richiesta di sostituzione non ?i?n produzione, con conseguente impossibilit?er il venditore a reperirne una nuova da fornire in sostituzione. Se dovesse verificarsi questa eventualit? evidente che il venditore eccepir??mpossibilit?ggettiva prevista dalla normativa e proporr?a riparazione.

Procedendo con la seconda eccezione, l?ccessiva onerosit?il tema si complica. Tenendo ad esempio l?cquisto della solita stampante con successiva sopravvenienza di un difetto di conformit?opo 15 mesi dal momento della consegna del prodotto, il venditore, di fronte alla richiesta del consumatore volta a ottenere la sostituzione del bene difettoso, potr?come detto, contestare tale richiesta e proporre in via surrogatoria la riparazione qualora dimostri che la sostituzione rappresenterebbe una spesa irragionevole rispetto alla riparazione. A tal proposito il Legislatore ha avuto solerzia nel tracciare le linee guida:

Ai fini di cui al comma terzo ?a considerare eccessivamente oneroso uno dei due rimedi se

impone al venditore spese irragionevoli in confronto all'altro, tenendo conto:
a) del valore che il bene avrebbe se non vi fosse difetto di conformit?BR>b) dell'entit?el difetto di conformit?BR>c) dell'eventualit?he il rimedio alternativo possa essere esperito senza notevoli inconvenienti per il consumatore.

L?mpronta data dal Legislatore ?nnegabilmente piuttosto esauriente, ma ?uanto mai manifesto che si tratta di parametri troppo ampi che, ?palmati?su ogni singola fattispecie che si verr? verificare, potrebbero innescare uno stravolgimento del volere del Legislatore. Alla Giurisprudenza, naturalmente, il compito di adattare il ?erbo?necessariamente generico del Legislatore alle varie situazioni particolari che si andranno a creare.

Un aspetto degno di attenzione riferito alla normativa in esame e che non si pu?on trattare, vede la stessa disciplinare, opportunamente, anche i rapporti fra venditore e produttore.

Si ?argamente osservato come il decreto legislativo disponga la piena responsabilit?el venditore qualora un bene acquistato da un consumatore manifesti un difetto di conformit?ntro 2 anni dalla consegna del bene stesso. Assai importante soffermarsi sui termini consumatore e venditore. E? pertanto, esplicitamente espresso nella normativa il soggetto giuridicamente responsabile nei confronti del consumatore; ovverosia il venditore. Ne consegue che il venditore risulterebbe l?nico attore grandemente penalizzato dalla ricezione della direttiva europea e questo bench?l testo legislativo abbia cura di specificare che:

Il venditore finale, quando ?esponsabile nei confronti del consumatore a causa di un difetto di conformit?mputabile ad un'azione o ad un'omissione del produttore, di un precedente venditore della medesima catena contrattuale distributiva o di qualsiasi altro intermediario, ha diritto di regresso, salvo patto contrario o rinuncia, nei confronti del soggetto o dei soggetti responsabili facenti parte della suddetta catena distributiva.

Dal passaggio della normativa succitata, si evince come il venditore, laddove si riscontri un difetto di conformit?mputabile al produttore o ad un precedente venditore, abbia il diritto di rivalersi su questi ultimi. Il testo, per?enuncia anche la possibilit?i stipulare un patto contrario: ci?ignifica che, ad esempio, un forte produttore o un affermato venditore potrebbero contrattualmente pretendere dal venditore finale che questi non eserciti sui primi il diritto di regresso qualora vi siano i presupposti.

Naturalmente, ?orse pleonastico aggiungere che un qualsivoglia patto che escluda la responsabilit?el venditore risulterebbe del tutto nullo se fosse rivolto al consumatore.

  Tirando le somme relativamente alle conseguenze derivanti dall?ntroduzione della normativa in oggetto, si pu?nnegabilmente affermare che il consumatore, in linea teorica, ne esce vincitore, vedendosi garantire una tutela pi?stesa rispetto a quanto avveniva in precedenza; tuttavia, come pi?olte espresso e altres?ome nel caso di qualunque legge novella, sar?ecessario l?ntervento della Giurisprudenza per dirimere alcuni dubbi di interpretazione che sicuramente si presenteranno nei multiformi casi particolari.
Chi, invece, ne esce sconfitto ?l venditore o, meglio, il piccolo venditore, colui che quotidianamente funge da interfaccia diretta col consumatore; ?a auspicarsi che tutti i produttori di beni di consumo seguano l?rientamento che apparentemente alcuni hanno deciso di seguire e vale a dire l?stensione della garanzia commerciale da 1 anno a 2 anni direttamente da parte del produttore.

Dr. Fabio Terragni - Direttore Tecnico di Trans Vector 2 S.p.A.

by Dr. Fabio Terragni (TransVector 2)

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